
Sarà l’edizione delle grandi novità. 18 anni di MikonosCup, un lungo inverno di emozioni, sfide, battaglie, gioie e dolori. Restyling importante quello operato dal circolo Grifone, sempre home della manifestazione, due maxi gruppi per il calcio a 8 e per il calcio a 5, poi consueta suddivisione in Champions ed Europa League con viaggi in Europa e in Italia in palio. Tante nuove regole inderogabili, quali il riconoscimento con documento di identità per tutti gli atleti che vorranno scendere in campo, obbligatorietà anche alle fasi finali in merito la dimostrazione dei documenti, doveroso massimo rispetto riguardo tutte le figure coinvolte e dei calendari e molte altre già ampiamente diffuse alle compagini iscritte. Premi settimanali mentre tornano infine le pagelle, mai dimenticate esclusive e partecipative, che detteranno legge anche riguardo la scelta dei migliori del torneo, da premiare al termine della manifestazione.
La panoramica è di quelle da lasciare senza fiato: come detto due maxi gironi per il calcio a 5, sempre a grande richiesta. C’è il Westside di Kusz e Proietti a fare da spauracchio, in virtù della scelta da parte del CO di lasciar fuori teams di livello forse troppo alto per l’edizione invernale ed ancor più dotate di un agonismo troppo “spinto” per una rassegna dal carattere preponderante pur sempre amatoriale, assieme al Liverpule di Ciora e Savino ed il grande acquiato di Yuma vincitore della Cocomero, già protagonista fino ai quarti dell’edizione estiva ed agli immancabili del Monteverde, senza qualche pezzo da 90, ma sempre forti di un'organizzazione e di un valore tecnico incontestabile. Fa scalpore la new entry del Vallata con un certo Castellani, probabilmente ci sarà anche Feliziani, entrambi ex South Room transitati al calcio a 8 da cui proviene il ritorno immancabile del Prestopino di capitan Bibbo. Ritorno di fiamma è quello della Roma di Antonucci storica compagine purtroppo assente nella scorsa annualità, ci sono i Galacticos di Pierre che cercheranno sicuramente un posto in Europa League dopo la semifinale dello scorso anno mentre David Ruiz ha creato un club tutto suo dopo il trionfo appunto in Europa con gli Stratton nell'ultima edizione estiva ed un’ottima semifinale nella Cocomero di fine luglio. Immancabile il blocco Imperium con Germani Gioffrè e Funaro a tessere le trame di due club sempre meglio organizzati, sempre più coesi e sempre più contraddistinti da inestimabili valori quali lealtà amicizia, unione e spirito di squadra. Omid conferma lo Sporting Lisbona con i terribili fratelli Limeli, vecchie conoscenze del torneo, pronti a stupire anche quest'anno e tenere quanto più possibile sott’occhio. C’è Francesco Pedroni con il suo Real Ottavia tutto da scoprire, anche se si vocifera la presenza di un certo Maiorana campione anni orsono, mentre le conferme certe e più belle sono quelle del Tennent's di Stanghellini e Tosoni i quali come il buon vino risultano seppur sempre più maturi sempre più buoni ed il Castelmezzano di Doronzo e Padula inscalfibili simboli di una manifestazione pronta a stupire anche stavolta. Lorenzo Carli prende in mano le costole del Newcastle ricostruendo il Brasile per ambire quanto meno ad un titolo individuale soltanto sfiorato nelle ultime edizioni, dove è risultato sempre secondo nella capocannonieri, mentre tutta da scoprire l’ FC INPS composta da ragazzi che militano in giovani teams di calcio a 5 della zona e il Boca di Matteo vecchia conoscenza del calcio a 8 quando militò con l’Italia che fu. Ritorno invece di fiamma quello del Piovra di Lunadei e Tagliaferro, campione in EL nella stagione 2022/23.
Saranno quindici giornate da vivere tutte d'un fiato, davvero difficili da pronosticare così come il torneo di calcio a 8 riguardo il quale sarà vera bagarre con ben 20 compagini ai nastri di partenza suddivise come detto in due gironi con gare di sola andata in virtù di alcune esclusioni dovute all’intento di caratterizzare la competizione da valori quali il maggior divertimento, la maggior serenità e la maggior voglia di condivisione. Si conferma il Derby Time di Ferrara e Vaccargiu habitué della competizione come il Monteverde di un certo Edoardo Bruno sempre grande protagonista, i The Boys ormai saldamente nelle mani di Pietromarchi Funaro e Germani con un vasto assortimento del South Rome della scorsa stagione, ancora l'Indipendente di Zambrano tra i migliori nella edizione estiva ed i campioni uscenti del Portogallo, che perderanno però tanti pezzi importanti in questa sessione invernale in quanto impegnati con le rispettive squadre di club. Passaggio importante dal calcio a 5 al calcio a 8 per l'Atlantide di bomber di D’Ottavio pronti a farsi valere anche nel rettangolo di gioco più grande mentre mette paura la giovane compagine degli Italian Boys al pari di quella composta dai ragazzi del Namio attivissimi sui social ed in passato già impegnati in simili competizioni. Conferma graditissima quella dei Molinos, già ammirati più volte negli anni passati, gruppo davvero meraviglioso al pari del Real Madrid di Mitrea, sempre protagonista e campione qualche stagione fa. Teams completamente nuovi quelli del Santos di Edo De Santis, in grande luce nel calcio a 5 dell’edizione estiva, delle Mani dal Cielo, composto da ragazzi abituali frequentatori il calcio a 11, degli universitari di nome Benfica di un certo Ceripa, che già ha fatto scalpore nel torneo estivo raggiungendo con il club dell’epoca la Champions League e dell’Apocalypse Now di Manuel vincitore in Europa League nella Cocomero con una rosa ampissima e che, perlomeno sulla carta, si profila come una delle compagini più organizzate. Con tante variazioni rispetto agli ultimi rooster si conferma l’FCSB della famiglia Danescu, più che noti della competizione capitolina al pari dei ragazzi del West Boca che hanno già preso parte a diverse competizioni amatoriali di zona mentre si prende una menzione speciale l’Inter Miami di Romanello e Di Fabio campione un anno fa proprio nell'edizione invernale al termine di una strepitosa cavalcata C'è il Real Madrid Nero di Alessandro Laurenzi ed Enrico Claro, altro gruppo esperto proveniente da altri tornei amatoriali e pronto a mettersi in gioco in una rassegna tutt’altro che agevole ma con buone speranze dovute agli esiti più che positivi raggiunti in un paio di amichevoli pre torneo. Ingresso pesante quello dei Sinners di Zappalà, capocannoniere nel calcio a 5 addirittura nell’estate 2018, e bramoso di ripetersi a distanza di ben sette anni e mezzo.Ciliegina sulla torta speciale il Drunkgoose di Cerulli e R, ex Rapid, transitati nel campo di calcio a otto per dare il consueto spettacolo stavolta con il complesso ruolo di esser di diritto annoverate tra le più serie candiate al successo finale.
E’ davvero tutto pronto, l’ultima parola come sempre sarà degli attori che scenderanno sul rettangolo verde. Sarà lungo ma bello, intenso ma ricco di emozioni. Poi, alla fine, si celebrerà un nuovo, assoluto, campione.
Buona MikonosCup
